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Nursingup Lazio

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Ott05

Gli Infermieri fanno un passo avanti e dieci indietro! Ora ci si impegna anche l'ISTAT

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 Egregio Direttore ISTAT,                                                                

Mi permetto di farle notare  una incongruenza sul  Questionario del 15° censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni 9 Ottobre 2011 “Foglio di Famiglia” adottato dall’ISTAT.Nella parte del questionario relativa alla “Istruzione e Formazione”, il titolo di studio più elevato è la Laurea (4-6 anni) del vecchio ordinamento e la Laurea Specialistica o Magistrale del nuovo ordinamento.Immediatamente prima è collocata la Laurea di I Livello del nuovo ordinamento.Fin qui nulla da eccepire.L’aspetto paradossale è che la Professione di Infermiere, nella parte del questionario riguardante la “Condizione Professionale o non Professionale”, è connotata come “attività tecnica, amministrativa, sportiva o artistica a media qualificazione”. Tra l’atro essa è inserita insieme a lavori di tutto rispetto, ma che non necessitano di laurea, tantomeno sono annoverati tra le scienze.Gli Infermieri, da oltre 20 anni ormai, si formano nelle Università e dal 2000 il Diploma Universitario in Scienze Infermieristiche (volgarmente definito “minilaurea”) è stato trasformato in Laurea. I livelli formativi degli Infermieri, passando per la Laurea Magistrale, arrivano fino al Dottorato di Ricerca. Ovviamente non tralasciando l’alta formazione universitaria, Master di primo e secondo livello, Perfezionamenti, ecc. .Nell’ambito dell’Università gli Infermieri sono titolari di uno Specifico ambito Scientifico Disciplinare, quindi sia la loro formazione che la loro professione è scientifica.

La legge 251/2000  recita : “gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza”-. Molti di essi sono Professori Universitari, Ricercatori, Dirigenti, Coordinatori, Esperti Clinici, ecc… . Anche l’“ultimo” Infermiere è titolare ed esclusivo responsabile del processo assistenziale  infermieristico.

Esercitare la professione di infermiere richiede “un elevato livello di conoscenze teoriche  per analizzare e rappresentare situazioni e problemi Assistenziali complessi, per definire le possibili soluzioni e assumere le relative decisioni”, come dichiarato nella “Guida alla compilazione del Foglio di Famiglia” relativamente alle professioni connotate come “Attività organizzativa, tecnica, intellettuale, scientifica o artistica ad elevata specializzazione”.

La Professione Infermieristica quindi, oltre ad essere un Scienza universalmente riconosciuta,  in base all’articolo 2229 del C.C.- Esercizio delle professioni intellettuali – rientra nel novero delle Professioni Intellettuali. Infatti la legge individua tra le professioni intellettuali quelle per il cui esercizio è necessaria la iscrizione in appositi albi o elenchi. Gli infermieri si iscrivono al loro “albo” ( pena divieto di esercizio e denuncia per esercizio abusivo di professione) sin dal 1954.

Orbene

Se il censimento ISTAT ha lo scopo di fotografare la realtà del Paese Italia, nei suoi diversi aspetti, sarebbe corretto aggiornare il questionario. In caso contrario, oltre ad indispettire gli infermieri, si fa emergere una NON “realtà”.

Oggi più che mai l’ITALIA ha bisogno di chiarezza. 

Se i Cittadini hanno l’obbligo di rispondere la censimento ISTAT, l’ISTAT ha l’obbligo di “rappresentare la verità”.

Se proprio si vuole “indagare” un aspetto poco evoluto degli Infermieri Italiani (non certo a causa loro), che si faccia uno studio statistico serio su: retribuzioni rispetto agli Infermieri del resto del mondo a sanità avanzata; condizioni di lavoro; malattie professionali; rapporto numerico tra infermieri e cittadini, ecc.

Cordiali saluti  

 

Dirigente Sindacale Territoriale Nursing Up Regione Lazio 

Dott. Mauro Carboni (Infermiere)

 

Coordinatrice Regionale Nursing Up Lazio

Dott.ssa Laura Rita Santoro (Infermiera)

 


 

La storia continua, una persona dell'ISTAT, che non si firma, ha risposto alla nostra lettera, all'inidirizzo mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

La lettera risulta essere stata inviata anche ad altri indirizzi per conoscenza, quali: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , dgen s < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. >, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Di sotto la risposta, integralmente riportata, della "persona" non firmante dell'ISTAT:  


Gent.mi Dott. Mauro Carboni e Dott.ssa Laura Rita Santoro,


Nel ringraziarVi per la segnalazione, vorremmo ricordare che il livello di competenza richiesto per svolgere una professione deve essere inteso come ?requisito minimo richiesto? e viene identificato utilizzando come proxy il titolo di studio. Per accedere alla professione di infermiere e, in generale, a tutte le professioni sanitarie non mediche riconosciute dal ministero della salute, e per iscriversi, nel caso degli  infermieri e delle ostetriche, all?albo professionale il requisito richiesto è la laurea di 1° livello.

È vero che l?università eroga formazione anche specialistica, ma questa al momento riguarda esclusivamente i percorsi per dirigenti sanitari nelle scienze infermieristiche (o riabilitative, ecc.).

Pertanto chi consegue questo titolo, supera un concorso per dirigente sanitario e svolge effettivamente mansioni dirigenziali deve essere classificato tra i dirigenti. Ma il dirigente sanitario non si occupa dell?assistenza diretta del paziente e, infatti, la classificazione delle professioni colloca tale professione tra i dirigenti di strutture organizzative complesse (codice 09).

Poichè la professione è definita in base alle attività lavorative effettivamente svolte, anche nel caso in cui un lavoratore avesse conseguito una laurea di 2° livello o un dottorato, ma effettivamente si occupasse di assistere il paziente, verrebbe comunque considerato un infermiere e verrebbe classificato nell?ambito del codice 07, in quanto le attività lavorative che svolge (e non il suo particolare titolo di studio) individuano univocamente la professione di infermiere. E' appena il caso di ricordare che il ministero della salute ha guidato e condiviso le scelte adottate dalla classificazione in merito alle professioni sanitarie.


Cordiali saluti
-----
ISTAT
SEGRETERIA DICA/U (DIPARTIMENTO PER I CENSIMENTI E GLI ARCHIVI AMMINISTRATIVI E STATISTICI)
V.le Oceano Pacifico, 171, 173 - 00144 Roma

 

 

 
Lug09

AGGIUNGI UNA PROVA AL TUO ESAME DI MATURITA'!

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All'attenzione degli iscritti Nursing up, la LUSPIO ci ha comunicato di aver bandito un concorso per ragazzi:

Partecipa all'iniziativa (*) della LUSPIO - Libera Università degli Studi per l'Innovazione e le Organizzazioni, per ccelebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Invia entro il 30 luglio p.v. una e-mail all'indirizzo

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

indicando il Tuo nome, cognome, scuola e sezione frequentata commentanddo con più di 20 righe complessive:

  • Qual è l'articcolo della nostra Costituzione che mi porto nel cuore e perchè
  • qual è l'articolo che mi piacerebbe aggiungere alla nostra Costituzione

 Una Commissione di valutazione nominata dalla LUSPIO valuterà gli elaborati pervenuti ed assegnerà un premio di 1000 euro a ciasccuno dei primi dieci classificati.

Tutti gli elaborati ritenuti meritevoli dalla Commissione di valutazione saranno pubblicatti. In relazione al numero e alla qualità degli elaborati che perverranno, ulteriori premailità potranno essere deliberate dall'Ateneo.

La partecipazione al concorso implica l'accettazione integrale del bando di concorso pubblicato sul sito: www.luspio.it; dal 30 settembre sarà pubblicato sul sito l'elenco dei vincitori.

 

(*) Riservata agli studenti maturandi nell'anno sccolastico 2010/2011 delle scuole secondarie superiori della Regione Lazio.

 

LUSPIO - Via Cristoforo Colombo, 200 Roma

 
Lug09

SICUREZZA SUL LAVORO: PARTE IL CORSO PER PREPOSTO VOLUTO DAL NURSING UP (4 of 397)

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Nursing Up - NON SI FERMA MAI!!!!!

Nonostante in molti uffici il personale sia già in ferie o in "odore" di ferie, gli infermieri sono operativi, sempre e comunque! Anzi, spesso il periodo considerato di riposo per molti dei lavoratori infermieri è il periodo più massacrante! Più faticoso!

Nursing Up non è da meno! Stiamo già lavorando per preparare servizi e/o Corsi in Autunno! Dalla Sede Nazionale Nursing Up ricevo un'informativa per un corso in programma finalizzato alla formazione per la Sicurezza sul Lavoro.

La Sicurezza sul Lavoro è importante! ...ma per un'infermiere che deve agire secondo principi di: Scienza, Coscenza e Deontologia, la Sicurezza assume un valore maggiore rispetto ad altri lavoratori!!  Noi dobbiamo pensare alla nostra sicurezza, ma, anche a quella dei pazienti che dipendono da noi!

Ferie o non ferie,  probabilmente anche in costume da bagno e sotto l'obrellone (ho la pelle chiara!), risponderemo, anche in agosto, alle richieste telefoniche e/o via web dei colleghi infermieri in difficoltà! 

 

Potremo fare di più? Non c'è dubbio! ....Ma scusate se poco!!!

 

SICUREZZA SUL LAVORO: PARTE IL CORSO PER PREPOSTO VOLUTO DAL NURSING UP (4 of 397) 

Per scaricare i modelli necessari all'iscrizione e le locandine da diffondere ai colleghi rivolgetevi al Vostro sindacalista aziendale, al Vostro Regionale.

Coordinamento Regionale Nursing Up Lazio

Laura Rita Santoro

 
Lug03

Leggete le dichiarazioni “calcalate male” che fecero personaggi illustri. Vi ricordate “qualche (?)” frase sbagliata a proposito d’infermieri?

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Nursing Up
Il Sindacato degli Infermieri Italiani
“Cultura Infermieristica in Movimento”
  Le ultime parole famose. Le frasi sbagliate (in inglese si chiamano Incorrect predictions).  Le frasi che nessuno avrebbe dovuto dire, o anche solo pensare, subito smentite dall’evolversi dei fatti. 
      
 

“…Mi creda. Non importa ciò che fa. La verità è che il ragazzo non arriverà mai a nulla…”

Il maestro di Albert Einstein al padre del ragazzo ponendo termine a un colloquio scolastico, nel 1895. Meno male che tutto è relativo.
 “..dai retta a me ragazzo, i feriti portali a piedi. Guidare l’auto non è il tuo mestiere…” Un ufficiale a Tazio Nuvolari che nella prima guerra mondiale guidava l’ambulanza. Ferdinand Porche avrebbe detto di lui “Nuvolari è il più grande corridore del passato, del presente e del futuro.” Vincerà 91gare internazionali. “…Mi creda. Non importa ciò che fa. La verità è che il ragazzo non arriverà mai a nulla…Il maestro di Albert Einstein al padre del ragazzo ponendo termine a un colloquio scolastico, nel 1895. Meno male che tutto è relativo. “..cartoni animati con un topo? Che idea orribile: terrorizzerebbe tutte le donne incinte.” Il produttore Louise B. Mayer, capo della MGM, rifiutando di produrre il primo fil di Topolino, 1928 “in Italia non può succedere…abbiamo impianti migliori.” Andrea Bollino, presidente GRTN (Rete Elettrica Italiana) a proposito del black-out negli USA dal 14 agosto 2003. Il 28 settembre dello stesso anno l’intero paese, ad esclusione della Sardegna e di Capri, riase senza corrente per un periodo compreso tra le 12 e le 24 ore, bloccando treni, ospedali, fabbriche.

 Nel libro "Imbecilli" edito da Salani, è un irresistibile compendio delle frasi più sbagliate e fuori luogo della storia. Ci sono 100 frasi più stupide di tutti itempi votate dal web. Quante valutazioni sbagliate vi siete sentiti dire da infermieri???

Nel libro gli infermieri non sono citati, ma, quante valutazioni sbagliate abbiamo subito o visto dichiarare?

 
Giu21

SONO TROPPE LE ATTIVITA’ DI TIPO AMMINISTRATIVO E DOMESTICO ALBERGHIERO CHE PESANO IMPROPRIAMENTE SUGLI INFERMIERI , QUESTO E’ IL PARERE DELLA MAGGIOR PARTE DI COLORO HANNO RISPOSTO AL SONDAGGIO!

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Nursing Up ha attivato IL SERVIZIO SONDAGGI, uno strumento di libera manifestazione delle opinioni , dedicato agli infermieri , sulle tematiche di attualità professionale e sindacale .

I colleghi rispondono ai sondaggi di volta in volta proposti su tematiche di interesse della professione infermieristica e del lavoro .

PER NOI SI TRATTA DI PREZIOSI SPUNTI DI RIFLESSIONE E DI IMPEGNO …

ECCO LA QUESTIONE PROPOSTA CON L’ULTIMO SONDAGGIO :

Gli adempimenti di tipo amministrativo fanno parte dell’insieme integrato delle attività che ad ogni infermiere viene chiesto di svolgere durante il proprio turno di servizio.

Molti colleghi lamentano l’eccessiva incidenza di tali attività , soprattutto di quelle che , ben lungi dall’essere funzionali e/o strumentali all’esercizio professionale ( vedi cartella infermieristica) vengono vissute come attività a contenuto prevalentemente e/o esclusivamente amministrativo, che dovrebbero quindi essere svolte da personale dedicato , a queste si aggiungono , in talune circostanze .

 

 

ED ECCO COSA NE PENSANO COLORO CHE HANNO RISPOSTO

(ESPRESSI IN VALORI PERCENTUALI INDICATIVI RISPETTO AL NUMERO COMPLESSIVO DI RISPOSTE FORNITE) :

Sono d’accordo , i carichi di lavoro dell’infermiere sono divenuti insopportabili , sia per l’ ormai cronica carenza di professionisti , sia per il continuo aumento di quella parte di adempimenti di tipo amministrativo che non risultano in alcun modo ricompresi e/o  strumentali all’esercizio delle funzioni di tipo "sanitario/assistenziale" proprie di un infermiere .

22,96 %

Sono d’accordo , aggiungo che oltre all’eccessivo peso delle attività di tipo amministrativo , la prassi quotidiana chiama gli infermieri a svolgere anche altri adempimenti che considero impropri , come ad esempio quelli di tipo domestico alberghiero, retaggio di vecchie disposizioni ormai abrogate ed oggi non più previsti dalle norme che regolano l’attività professionale .

76,29 %

Non sono d’accordo , ritengo che l’attuale carico di attività di tipo aministrativo che pesa sull’infermiere sia adeguato e che rientri nell’ambito delle attività riconducibili al suo profilo professionale .

0.74 %

I sondaggi vengono proposti solo al fine di consentire ai professionisti infermieri di esprimere pareri su tematiche di potenziale interesse per la categoria, hanno un valore puramente indicativo e non statistico, in quanto le rilevazioni non prendono in considerazione insiemi e/o campioni elaborati scientificamente

Se ti è piaciuto questo sondaggio rispondi anche a quello che proponiamo oggi : http://www.nursingup.it/indexok.html

Nursing Up

Da: http://www.nursingup.it/files/SONDAGGIO%20N2%20FUNZIONI%20IMPROPRIE.pdf

 
Giu20

Il Sangue Cordonale. Un dono per la vita.

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Conservare le staminali, un' opportunità per tutti

 

Durante la manifestazione SANIT 2011, 8° edizione del Forum internazionale della salute, in cui ho sentito parlare di: prevenzione, innovazione e benessere.

La finalità principale del Sanit è  di tipo informativo-divulgativa e ha lo scopo di innalzare il livello di informazione, consapevolezza, ottimizzazione delle risorse e qualità del nostro Sistema Sanitario.
Esiste una forte necessità di comunicazione e di confronto sia all'interno stesso del comparto sanitario che tra questo e il pubblico di utenti. Siamo infatti tutti consapevoli che è necessario migliorare continuamente il meccanismo di gestione della spesa sanitaria coinvolgendo in questo processo politici, amministratori, operatori del settore e gli stessi cittadini. L’obiettivo di questa manifestazione è quello di mettere in moto tutte quelle sinergie e quelle risorse in grado di portare un concreto contributo di proposte e modelli capaci di far progredire in maniera significativa il “Sistema Sanità" del nostro paese.

In contesto SANIT 2011, noi del Nursing Up Regione Lazio avevamo uno Stand, un punto in cui abbiamo parlato con molti colleghi infermieri e ci siamo confrontati con molti gruppi infermieristici e/o organizzazioni sanitarie. E' stata una gran bella esperienza!!

Durante il SANIT 2011 ho conosciuto i coordinatori del "CORD - BLOOD CENTER", una bio-banca.

La loro missione non è conservare le cellule staminali, ma dare a tutti la possibilità di farlo. Cord Blood Center Italia è parte del gruppo Coord Blood Center che dal 1997 è una delle più grandi realtà in Europa per la conservazione delle cellule staminali dopo il parto.

Da quest'anno anno deciso di realizzare anche in Italia la loro missione ovvero, dare a tutti la possibilità di compiere un gesto straordinario: conservare le cellule staminali del proprio figlio.

Mi hanno detto che i loro metodi di trattamento consentono la conservazione della massima quantità di cellule staminali dal sangue prelevato. Ancora, dicono che grazie alla qualità della modalità di prelievo e trattamento del sangue cordonale, il loro materiale biologico da trapianto è stato premiato come materiale della più alta qualità al mondo da parte di una delle piu importanti organizzazioni internazionali di trapiantologi e registri pubblici .

I coordinatori dell'Organizzazione, citata, hanno chiesto di poter contattare il nostro Sindacato Infermieristico e i nostri iscritti perchè hanno bisogno di informare e formare il personale sanitario. Non è inconsueto che in Italia le donazioni del cordone ombellicale siano difficili, per logiche organizzative, ma, i loro kit, se ben usati, consentono la raccolta e la conservazione delle cellule staminali anche di sabato e domenica, ma soprattutto, ovunque!

Attualmente, per donare il cordone, si doveva partorire solo in alcuni rari ospedali e MAI di sabato, domenica e festivi!

http://www.cordbloodcenter.it/index.php

 

Da infermiera ad infermieri, studiamo questo nuovo (?) metodo, potrebbe essere il futuro? Nel nostro interesse, dei nostri cari e dei pazienti che assistiamo.

 
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